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Museum "Molino Ruatti"

Il Molino Ruatti è un antico mulino per la macinazione dei cereali con macchinari funzionanti ad acqua che si trova all’imbocco della valle, nella frazione di Pracorno. Non si hanno notizie certe sulla data della sua costruzione, ma secondo studi fatti potrebbe risalire della fine del 1700. La pietra inferiore della macina porta la data del 1813, mentre l’affresco in facciata, con l’immagine della Madonna di Caravaggio e Santa Caterina d’Alessandria, protettrice dei mugnai, riporta la scritta 1830.
Acquisito dalla Provincia di Trento direttamente dalla famiglia Ruatti negli anni ’80 è stato in seguito restaurato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici. E’ stato aperto al pubblico nell’autunno del 2009.
Il 16 luglio 2010 l'amministrazione provinciale ha ceduto gratuitamente il Molino al Comune di Rabbi per garantire una migliore gestione del bene e un incentivo allo sviluppo turistico locale. La tipologia del bene culturale, un mulino ad acqua, lo rende, infatti, fortemente legato alla comunità locale sia per la sua posizione che per la sua storia.
Rimane ad oggi l’unica testimonianza di una lunga tradizione, iniziata nel 1200, di opifici lungo il Torrente Rabbies, legati alle colture tradizionali.

Il Restauro
Il progetto di ristrutturazione del mulino si è basato sostanzialmente su un recupero integrale dell'edificio, con particolare attenzione all'apparato tecnico e produttivo. La ruota in legno esterna è stata ricostruita, mentre gli ingranaggi interni sono stati in parte recuperati, tra cui l'albero di trasmissione verticale, e in parte ricostruiti poiché troppo degradati, ad esempio le dentature. L'intero apparato è ancora in grado di far muovere la macina grazie al precedente lavoro di recupero dell'acquedotto, distrutto al tempo da una piena del torrente Rabbies.
Sono stati recuperati in legno anche il balcone esterno e, all'interno, i vecchi solai. È inoltre stata recuperata l'antica stalla con le mangiatoie, mentre il piccolo maso, che era pertinenza del opificio, è stato adibito ad ufficio di accoglienza dei visitatori.

La visita
L'allestimento propone al visitatore una sorta di luogo della memoria in cui viene presentata una panoramica generale sulla società rurale e sull'economia contadina della Val di Rabbi, dalla particolare ottica dell'attività che nel mulino si svolgeva, attraverso l'esposizione di oggetti quotidiani, riducendo al minimo i supporti mediatici e con il sottofondo verbale dei commenti recitati dal locale gruppo di teatro la filodrammatica di Rabbi “I Chiosi e Tasi”.
La visita parte dall’esterno dove sono visibili le ruote ad acqua che mettono in moto i macchinari della Sala di Molitura, collegate a canali che, dal torrente Rabbies, portano l'acqua fino a qui.

La Sala di Molitura
Il primo vano dove il visitatore viene accompagnato è il cuore del mulino, la Sala di Molitura, dove si trovano, ancora funzionanti la macina a pietra per i cereali, detta a palmenti o vitruviana, e il pestino per l’orzo, mentre al centro della sala, non più messo in funzione si trova una macina per cereali a rulli del inizio del ‘900.

Il piano delle stalle
Uscendo dalla Sala di Molitura e entrando nell’abitazione si trovano al piano terra la cort l’ingresso con il banco da falegname, la fontana, la chauderå antico focolare dove veniva fatto il formaggio e lavati i panni, il carro e vari atrezzi agricoli e per la lavorazione del legname.
A lato vi si trovano la stalla per i bovini, con ancora le mangiatoie originali e una scultura in legno raffigurante una tradizionale razza bovina e vari utensili, la stalle per i cavalli e la catina.

La casa di abitazione
Al primo piano si trova l’abitazione con due camere da letto, la cucina e la stua.
La cucina: entrando a sinistra è posto l'antico focolare di tipica fattura trentina, con piastrelle in maiolica. Sotto a una finestra vi è un acquaio. Lungo le pareti affrescate sono posti vari pezzi d'arredo dell'epoca, corredati da oggetti d'uso come piatti e paioli in rame.
Stanza padronale: attrattiva della sala è il grande letto posto al centro. La testiera è in legno lucido e intarsiato, mentre nell'angolo della stanza si può osservare un armadio dell'epoca. Sulla stessa parete si apre una finestrella molto piccola che, serviva a sorvegliare eventuali visitatori. Accanto si trova un tavolo di legno antico con la sua sedia, anch'essa decorata da vari intarsi. Per riscaldare la stanza veniva usata una stufa in maiolica, ancora presente ed esposta nella sala.
Camera da letto piccola: vi si osservano pochi elementi, fra cui il letto e una sedia di legno lucidato e intarsiato e un catino con supporto, con vari asciugamani d’epoca in lino. Il soffitto della stanza era caduto ed è stato restaurato. Di fronte all’entrata si trova una finestrella che dà all’esterno.
La stua: è la tradizionale stanza rivestita completamente in legno, dove si trova grande stufa in pregiata ceramica di colore verde e decorazioni bianche. Era il salotto di casa, ma vi si trovava anche un letto, dove vi dormivano gli anziani della famiglia, in quanto era scaldata.
Tutte le stanze sono arredate con mobilio e biancheria d’epoca.
Oltre alla parte musealizzata a questo piano si trovano una postazione multimediale e la sala dei ricordi, che contiene foto e oggetti storici.

Il fienile
Posto all'ultimo piano, è molto spazioso e luminoso e raggiungibile sia attraverso l'originale scala in legno dal piano di abitazione sia direttamente dall’esterno. Vi è stata ricavata un’ampia sala conferenze, che può essere adibita anche a luogo per mostre temporanee.
Parte di questo piano è stato lasciato come era in origine, per dare al visitatore la possibilità di capire come fosse usata questa parte, ed è divisa da una porta a vetri dalla sala conferenze. Vi si trovano un’antica slitta, un macchinario per il taglio del fieno.
In questa parte si trova anche, la stanza del famei, cioè del garzone, che è completamente in legno.


Per informazioni:
Molino Ruatti: tel. 0463 903166, e-mail: Diese E-Mail-Adresse ist gegen Spambots geschützt! JavaScript muss aktiviert werden, damit sie angezeigt werden kann.
Ufficio Turistico: tel. e fax 0463 985048, e-mail Diese E-Mail-Adresse ist gegen Spambots geschützt! JavaScript muss aktiviert werden, damit sie angezeigt werden kann.
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